Studio Legale Giovanni Greco
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 Riferimento: Amministrativo
Data di pubblicazione: 14/09/2012
TAR Puglia-Lecce, Sezione III, 12/09/2012, n. 1520 - abusi edilizi – ordine di demolizione
L’ingiunzione a demolire le opere edilizie abusive, consistendo in un atto di natura vincolata è esente, ai fini dell’annullamento, dai vizi del procedimento e/o della forma dell’atto in virtù dell’art. 21 octies L. 241/1990, qualora sia palese che il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato (T.a.r. Puglia Lecce, III, 7 aprile 2011, n. 608).
La mancata indicazione nell’ordine di demolizione dell’area da acquisire costituisce una mera irregolarità, visto che l’esatta determinazione dovrà effettuarsi dopo l’accertamento dell’inottemperanza effettuato dal Comune (T.a.r. Campania Napoli, II, 14 febbraio 2011, n. 922; T.a.r. Lecce, III, 9 dicembre 2010, n. 2809).
L’adozione dell’ordine di demolizione di opere abusive presuppone soltanto la constatata esecuzione di un intervento edilizio in assenza del prescritto titolo abilitativo, con la conseguenza che, essendo tale ordine un atto dovuto, esso è sufficientemente motivato con l’accertamento dell’abuso, e non necessita di una particolare motivazione in ordine all’interesse pubblico alla rimozione dell’abuso stesso -che è in re ipsa, consistendo nel ripristino dell’assetto urbanistico violato- ed alla possibilità di adottare provvedimenti alternativi.
L’esistenza di un sequestro penale sul manufatto abusivo oggetto di ingiunzione comunale di demolizione e di ripristino dello stato dei luoghi non determina la sospensione del termine di novanta giorni, il cui decorso comporta, in caso di inottemperanza, l’acquisizione gratuita di diritto al patrimonio del comune (art. 31 d.p.r. 6 giugno 2001 n. 380). (Secondo la Corte di Cassazione penali, infatti, il sequestro non rientra tra gli ‘impedimenti assoluti’ che non consentono di dare esecuzione all’ingiunzione, stante il disposto dell’art. 85 disp. att. c.p.p.)” (Cassazione penale, sez. III, 14 gennaio 2009, n. 9186) (Consiglio di Stato, IV, 6 marzo 2012, n. 1260).
L’acquisizione gratuita al patrimonio comunale degli immobili abusivi e della relativa area di sedime costituisce effetto automatico della mancata ottemperanza all'ordine di demolizione. Il provvedimento con il quale viene disposta l’acquisizione gratuita -costituendo titolo per l’immissione in possesso e per la trascrizione nei registri immobiliari- può essere adottato senza la specifica indicazione dell’ulteriore area necessaria oggetto di acquisizione, potendosi procedere a tale individuazione anche con un successivo e separato atto.
 
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