Studio Legale Giovanni Greco
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 Riferimento: Amministrativo
Data di pubblicazione: 27/09/2012
TAR Puglia- Lecce, Sezione I, 19/09/2012 n. 1559 – Piano Regionale delle Coste
Nel caso in cui l’area oggetto di intervento sia classificata dal Piano Regionale delle Coste, adottato dalla Giunta Regionale della Puglia con deliberazione del 28 luglio 2009 n° 1392, come area “in erosione” livello C2.S2 (Costa a media “criticità” e “sensibilità ambientale”), non è consentito il rilascio di concessioni demaniali prima che sia decorso il termine di monitoraggio della cessazione del fenomeno erosivo (stimato per lo meno in tre anni dalla data di approvazione del Piano avvenuta con deliberazione della Giunta della Regione Puglia del 13/10/2011 n. 2273 ripubblicata sul BURP n. 31 del 29/2/2012).
Per tali zone, infatti, l’art. 6.2.5 delle Norme Tecniche di Attuazione dispone che “il rilascio di nuove concessioni è subordinato all’accertamento che i fenomeni erosivi siano stabilizzati attraverso una attività continua di monitoraggio, la quale deve proseguire durante il periodo concessorio.
L’eventuale riattivazione del fenomeno erosivo comporta la revoca delle concessioni.
Al fine di stabilizzare i fenomeni erosivi possono essere messi in atto interventi di recupero e risanamento costiero.
Accertata la cessazione dei fenomeni erosivi, possono essere previste, salvo disponibilità di zone appartenenti - per la stessa classe di criticità - ai livelli più bassi di sensibilità ambientale, in via prioritaria Spiagge Libere con Servizi (SLS) e, in via subordinata, Stabilimenti Balneari (SB), In entrambi i casi le attrezzature previste devono essere comunque definite attraverso metodologie di verifiche di tipo ambientale”.
La norma, quindi, subordina l’assentibilità della concessione demaniale alla verifica positiva di un evento (stabilizzazione del fenomeno erosivo) che esige il decorso di un ragionevole arco di tempo affinché, rispetto alla valutazione contenuta nel Piano regionale, possa dirsi effettivamente appurato che il tratto di costa interessato non sia più soggetto ad erosione.
Il tempo occorrente per accertare definitivamente che i fenomeni erosivi si siano stabilizzati può, in via presuntiva, desumersi da quanto stabilito dallo stesso Piano regionale delle coste per le aree ad elevata criticità (C1), in cui il fenomeno erosivo è in atto.
Per queste ultime è vietato il rilascio delle concessioni per “almeno” tre anni dall’approvazione del Piano (e comunque anche oltre, sino alla cessazione del fenomeno erosivo).
Lo stesso termine (stavolta, massimo) può ragionevolmente essere assunto per monitorare la stabilizzazione del fenomeno, laddove l’erosione non è più in atto.
Tale lasso di tempo – come detto – può presuntivamente stimarsi in un massimo di tre anni e comunque, allo stato, non può certamente ritenersi decorso a sufficienza, tenuto conto che il Piano Regionale delle Coste è stato approvato con deliberazione della Giunta del 13/10/2011 n. 2273 (ripubblicata sul BURP n. 31 del 29/2/2012).
Ciò comporta che deve ritenersi tuttora in essere il periodo di monitoraggio della cessazione del fenomeno erosivo che impedisce la possibilità di rilascio della concessione demaniale, la quale legittimamente è stata denegata nel caso di specie.
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