Studio Legale Giovanni Greco
Home Page  |  Newsletter  |  Pratica Forense mercoledì 19 dicembre 2018
   Lo Studio Legale
   Contatti
   Attività
  
   Domiciliazioni
   Consulenza
  
   Ordinamento Forense
   Cassa e fiscalità
   Rivista
  
  Visualizza Tutti | Dettaglio Rivista
 Riferimento: Amministrativo
Data di pubblicazione: 22/11/2012
TAR Puglia- Lecce, Sez. I, 21/11/2012 n. 1926 –- stabilimenti balneari, smontaggio strutture inverno
L’art 11, comma quarto della legge Regionale Puglia 23 giugno 2006 n.17 stabilisce che “la gestione di stabilimenti balneari e di altre strutture connesse alle attività turistiche ricadenti su aree demaniali regolarmente concesse è consentita per l’intero anno, al fine di svolgere attività collaterali alla balneazione , con facoltà di mantenere le opere assentite, ancorché precarie, qualora, prima della scadenza della concessione, sia stata prodotta regolare istanza di rinnovo e, comunque, sino alle relative determinazioni dell’autorità competente”.
I successivi commi 4 ter e 4 quater prevedono che : “ A parziale modifica dell’articolo 3.07.4, punto 4.1, lettera b, del piano urbanistico territoriale tematico (PUTT) paesaggio, approvato con Delib.G.R. 15 dicembre 2000, n. 1748 tutte le strutture funzionali all’attività balneare, purchè di facile amovibilità, possono essere mantenute per l’intero anno .
La rimozione delle strutture di cui al comma 4-ter avviene alla scadenza dell’atto concessorio, se non rinnovato, ovvero anche anticipatamente per sopravvenute esigenza di tutela ambientale.
L’anzidetta normativa va interpretata alla luce della sentenza della Corte costituzionale 27 giugno 2008 n. 232, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 11,comma 4 bis, della legge regionale n.17 del 2006 del seguente tenore: “Il mantenimento per l'intero anno delle strutture precarie e amovibili di facile rimozione, funzionali all'attività turistico-ricreativa e già autorizzate per il mantenimento stagionale, è consentito anche in deroga ai vincoli previsti dalle normative in materia di tutela territoriale, paesaggistica, ambientale e idrogeologica”.
Questo perché l’art. 117, secondo comma lett. s), della Costituzione non consente che le leggi regionali introducano deroghe agli istituti di protezione ambientale uniformi, validi in tutto il territorio nazionale, nel cui ambito deve essere annoverata l'autorizzazione paesaggistica.
E’ stato,quindi, riaffermato che la tutela ambientale e paesaggistica ha ad oggetto un bene complesso ed unitario, che costituisce un valore primario ed assoluto e rientra nella competenza legislativa esclusiva dello Stato (sentenze n. 367 del 2007 e n. 182 del 2006).
Sulla base di tali coordinate si deve osservare che,proprio per il “ valore primario ed assoluto “ rivestito, la tutela paesaggistica non può incontrare limiti nell’esigenza di perseguire altri obiettivi,quali lo sviluppo economico,la tutela del turismo ecc.
I provvedimenti che riguardano l’utilizzazione di beni paesaggistici devono quindi essere informati,innanzi tutto, al rispetto delle esigenze dell’ambiente,ad esempio con la subordinazione dell’edificazione alla realizzazione di strutture amovibili ( perché in ogni tempo le esigenze ambientali sopravvenute devono poter essere soddisfatte con la rimozione delle stesse ) , o di strutture che non impediscano i fenomeni botanico – vegetazionali o fisici ( ad esempio escludendo l’aderenza al suolo della struttura ) ecc.
Se è autorizzata la realizzazione di una struttura balneare nel periodo che interessa primavera,estate ed autunno ( l’ordinanza balneare in Puglia riguarda il periodo 1° maggio – 30 settembre),ciò non può che avvenire nel pieno rispetto delle esigenze dell’ambiente, sicchè il diniego opposto al mantenimento della stessa struttura nel restante periodo dell’anno deve essere giustificato da specifiche esigenze ambientali, diverse da quelle – evidentemente rispettate – che hanno consentito l’installazione della struttura in questione .
 
 
Lo Studio Legale | Contatti | Attività | Domiciliazioni | Consulenza | Ordinamento Forense | Cassa e fiscalità | Rivista
P.zza Mazzini, 56 - 73100 Lecce (LE) - Tel. +39 0832 249881 +39 0832 241999 - segreteria@studiolegalegiovannigreco.it